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DAVANTI AL CAMPO SPORTIVO. Data alle fiamme automobile di uno studente, panico tra gli spettatori del torneo di calcetto, Indagano i carabinieri, "incendio di natura dolosa"


CATTOLICA ERACLEA. (*cagi*) Non si placa l'escalation di atti incendiari a Cattolica Eraclea. Incendio di natura dolosa, domenica scorsa, alle 20:30 circa, in via Canale Botteghelle. Ignoti hanno dato alle fiamme la Fiat 600 gialla della parrucchiera Giosy Contarini, in uso al figlio Giuseppe Terrasi, 22 anni, studente di giurisprudenza all’università Tor Vergata di Roma. A dare l'allarme alcuni abitanti della zona, i quali si sono prontamente attivati anche per spegnere l'incendio, servendosi dell'acqua del recipiente di un vicino cantiere. Lievi i danni causati dall'atto incendiario, un migliaio di euro circa, sono stati danneggiati soltanto il paraurti e la parte anteriore dell'autovettura presa di mira dai malviventi. Non sono state danneggiate le altre automobili che erano posteggiate tra la chiesa di Sant'Antonio abate e il campo sportivo, dove è stato perpetrato l’atto incendiario mentre erano in corso i quarti di finale del torneo di calcetto estivo. Momenti di panico, dunque, tra gli spettatori della partita. Quando alcuni abitanti della zona hanno lanciato l'allarme, tutti sono stati costretti a spostare in fretta e furia le loro autovetture posteggiate davanti al campo sportivo. Giuseppe Terrasi, invece, ha visto la sua automobile in fiamme, e anche lui si è subito dato da fare per domare l’incendio certamente di natura dolosa. I carabinieri della locale stazione, comandata dal maresciallo Pompeo Chirico, hanno rinvenuto una pezza imbevuta di liquido infiammabile incastonata nel paraurti anteriore dell’autovettura. Gli inquirenti stanno cercando di capire chi sia il destinatario dell'intimidazione. O lo studente Giuseppe Terrasi, o, forse, il padre, Afonso Terrasi, consigliere Ds nella scorsa legislatura, candidato anche nelle scorse elezioni comunali. Sia il padre che il figlio hanno detto ai carabinieri di non aver avuto problemi con nessuno tali da provocare un atto di questo tipo. Una lunga scia di atti intimidatori, dunque, a Cattolica Eraclea. La settimana scorsa, nel mirino un deposito di prodotti per l’agricoltura, il 24 marzo scorso in fiamme l'autovettura di una studentessa; l'11 marzo, incendiato il deposito di un'impresa edile; il 3 marzo colpi di fucile contro un mezzo dell'impresa Fabur di Agrigento; nel novembre del 2006 fuoco nella caserma dei carabinieri in via di realizzazione in via Oreto. Ora nel mirino l’automobile di uno studente universitario. Indagano i carabinieri.

Calogero Giuffrida


Pubblicato il 20/8/2007 alle 17.36 nella rubrica Cronaca.

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